A-B-C-D-E-F-G-H-I-L-M-N-O-P-R-S-T-V-Z

A

AB0 (a b zero), è il sistema che caratterizza i principali gruppi sanguigni, in base a sostanza (antigeni) presenti o meno sui globuli rossi. Si può trasfondere in un organismo umano solamente sangue compatibile, cioè che non abbia antigeni diversi da quelli dei globuli rossi del ricvente. Vedi antigene.
AFERESI
è il termine usato per indicare una metodologia di prelievo a scopo trasfusionale, mediante la quale si preleva al donatore la sola componente del sangue che deve essere utilizzata. Per questo viene usato un sistema monouso e sterile. Il sangue viene prelevato dalla vena del donatore (come nella normale donazione, viene scomposto per filtrazione o centrifugazione nei suoi principali componenti trattenendo quello o quelli utili in quel momento e restituendo a l donatore i rimanenti. Si può così aiutare in modo molto più efficace chi necessita di piastrine (una sola donazione di aferesi corrisponde alla quantità di piastrine che si ottiene da 6-8 sacche di sangue) o di plasma contribuendo anche all'autosufficienza di plasmaderivati. Si parla di plasmaferesi se si preleva solo plasma, citoaferesi se vengono prelevate le cellule ed in particolare piatstrinoaferesi per il prelievo di sole piastrine. E' inoltre possibile effettuare donazioni di differenti emocomponenti contemporaneamente (vedi donazioni multicomponenti). Le aferesi possono essere anche terapeutiche quando utilizzate sul paziente per il trattamento di specifiche patologie (es. del sistema immunitario, del sistema nervoso, ecc).
AIDS
, Sindrome da Immuno Deficienza Acquisita, deficit del sistema immunitario causato dal virus HIV. E' una grave malattia che indebolisce i meccanismi di difesa del nostro organismo. Si contrae soprattutto per via sessuale, o per contagio sanguigno (trasfusioni di sangue infetto, utilizzo di siringhe, aghi o strumenti chirurgici infetti, ecc.). Chi si infetta diventa sieropositivo, cioè sviluppa gli anticorpi verso il virus che lo ha infettato, ma che purtroppo non hanno funzione protettiva. In altre parole significa che il soggetto non è ancora ammalato ma può trasmettere la malattia. Il periodo che intercorre da momento del contagio a quello in cui il laboratorio identifica l'infezione è detto fase finestra. Di solito è di tre settimane, ma può essere di qualche mese (di qui l'importanza che il donatore illustri al medico qualsiasi comportamento che possa essere considerato a rischio, quali rapporti occasionali, con soggetti a rischio, tossicodipendenti...).
ALBUMINA,
è la principale proteina del sangue periferico. Serve, fra l'altro, al trasporto di vitamine, ormoni, farmaci, elettroliti. E' fabbricata dal fegato ed ha in peso molecolare sufficientemente elevato. Compito essenziale è quello di trasmettere l'acqua plasmatica nei vasi sanguigni. Normalmente nel sangue umano è presente in quantità pari a 45/50 grammi per litro. Ogni grammo può trattenere per un'ora quantità d'acqua pari a 17 volte il suo peso. E' usata dai medici negli ustionati, in gravi malattie del fegato e del pancreas, in rianimazione. Si ricava, con particolari metodi industriali, dal plasma umano.
ALGOGENO,
che provoca dolore.
ALGOLOGIA,,
la scienza che studia il dolore e i suoi fenomeni.
ALLERGIA,,
reazione di ipersensibilità dell’organismo su base immunitaria verso varie sostanze.
ALLUCINAZIONE,
percezione deformata di oggetti, suoni o immagini.
ALT (alanina aminotrasferasi),
è uno degli enzimi del fegato e può aumentare in caso di danno epatico (di origine alimentare, infettiva, farmacologica) o cardiaco. La determinazione di questo enzima nel sangue viene effettuata ad ogni donazione. Un altro enzima epatico è l'AST (aspartato aminotrasferasi). Nel loro insieme ALT e AST sono comunemente chiamate TRANSAMINASI.
ALZHEIMER (morbo di),
malattia degenerativa del sistema nervoso centrale che si manifesta sotto forma di demenza pre-senile.
AMINOACIDI,
mattoncini utilizzati per la costruzione delle proteine.
ANALGESIA, assenza di dolore in risposta a stimoli che normalmente sono dolorosi, nel rispetto delle altre funzioni sensitive e di quelle sensoriali.

ANALGESICO,
farmaco che riduce il dolore.
ANAMNESI,
"intervista" condotta dal medico con lo scopo di conoscere gli eventi medici di particolare interesse nella storia del donatore e dei suoi familiari, le sue abitudini di vita, i farmaci assunti ecc. Perché abbia significato deve essere veritiera, devono cioè essere illustrate tutte le condizioni che possono compromettere la salute del donatore e/o quella del ricevente.
ANEMIA, termine con cui si indica una situazione patologica caratterizzata da ridotti valori di emoglobina, spesso accompagnata da diminuzione anche del numero dei globuli rossi e dell'ematocrito. Può essere di natura congenita (es. talassemia o anemia mediterranea) o acquisita, per aumentate perdite (emorragie), per ridotta produzione da parte del midollo osseo o per carenze (as es. di ferro, di vitamina B12, etc.).
ANESTESIA,
assenza in un'area corporea delle sensibilità termica, tattile e dolorifica. L’abolizione della sensibilità può essere dovuta a: cause patologiche, per esempio azioni fisiche, freddo, compressione, o cause chimiche, per esempio farmaci o sostanze tossiche.
ANESTETICO,
sostanza che induce anestesia.

ANGINA, si intende generalmente il processo infiammatorio della faringe.
ANGINA PECTORIS, dolore in sede precordiale dovuto all’occlusione o allo spasmo momentaneo delle arterie che irrorano il cuore.
ANSIA,
stato di tensione emotiva.

ANSIOLITICO,
farmaco che riduce l’ansia.
ANTIBATTERICO/ANTIBIOTICO,
sostanza attiva contro i batteri, con potere batteriostatico o battericida.
ANTIBIOGRAMMA,
esame che verifica l’azione degli antibiotici su di un germe patogeno.
ANTICOAGULANTE,
è una sostanza che impedisce la coagulazione del sangue ed è contenuta nelle sacche sacche utilizzate per la raccolta ed in alcune provette. Ogni sacca da 450 ml ne contiene 63 ml. I tipi più utilizzati di soluzione anticoagulante sono l'ACD (acido citrico + citrato di sodio + destrosio), il CPD (citrato + fosfato + destrosio) ed il CPDAdenina.
ANTICORPI,detti anche immunoglobulina sono proteine presenti nel plasma la cui funzione è quella di fissarsi, a scopo difensivo, su sostanze generalmente nocive per l'organismo (antigeni). Per ogni sostanza estranea, detta antigene l'organismo crea particolari anticorpi (per es. antitetano, anti-rosolia, etc.).
ANTIGENE, sono così definite tutte le sostanze estranee all'organismo che penetrano al suo interno e determinano una reazione immunitaria. Possono essere presenti nella struttura del virus o dei batteri e, stimolando il sistema immunitario, fanno produrre delle sostanze, dette anticorpi, che tendono a bloccare o neutralizzare gli antigeni. Anche particelle naturali possono avere funzione antigenica (es. nelle allergie: i pollini,gli alimenti). Esistono poi sulla superficie dei globuli rossi particolari antigeni a cui i ricercatori hanno attribuito, per le loro diverse caratteristiche, le lettere A e B. Ci sono anche antigeni dei globuli bianchi (detti dell'istocompatibilità) che costituiscono il sistema HLA e sono responsabili della compatibilità dei trapianti.
ANTIGENE Au (oppure HBsAg), Scoperto per la prima volta in un aborigeno australiano (Au sta per Australia), un antigene rilevabile nel sangue di chi è venuto a contatto con il virus dell'epatite B. In generale il soggetto può essersi ammalato o essere stato attaccato dal virus dell'epatite B ed avere superato l'infezione con l'aiuto delle sue difese naturali (anticorpi) ed essersi quindi, in certo senso, vaccinato contro tale virus. Ma il virus può persistere senza sintomi nel sangue del portatore ed essere trasmesso in altro organismo attraverso il sangue infetto o per via sessuale e provocargli la malattia. Ecco perché quando un donatore ha l'antigene Au positivo viene sospeso dalle donazioni.
ANTINFIAMMATORIO, farmaco efficace contro l’infiammazione e, indirettamente, contro il dolore.
ANTIPERTENSIVO, farmaco che diminuisce i valori elevati della pressione sanguigna.
antipiretico, farmaco che riduce la febbre.

ANTISETTICO, disinfettante.
ANTIVIRALE,
farmaco che combatte i virus.
ANTINEOPLASTICO/ANTITUMORALE, farmaci utilizzati nella terapia dei tumori e, meno frequentemente, di altre malattie, per contrastare la proliferazione di cellule maligne.
APOPTOSI, indica la morte programmata della cellula, che avviene mediante meccanismi innescati dalla cellula stessa che si autodistrugge, invece di continuare ad esistere in condizioni anomale.
ARITMIA, alterazione del normale battito cardiaco.
ARTERIA, struttura anatomica che porta il sangue dal cuore verso i tessuti.
ARTEIOGRAFIA, esame radiologico dei vasi arteriosi.
ARTERIOSCLEROSI, ispessimento della parete delle arterie che causa perdita di elasticità.
ARTRALGIA, dolore di un'articolazione, generalmente per artropatia (artrosi o artrite).
ARTRITE,
processo infiammatorio delle articolazioni.
ARTROSI, processo degenerativo cronico a carico delle articolazioni.
ATEROSCLEROSI, patologia delle arterie caratterizzata da deposizione di grasso entro la parete.
AUTOTRASFUSIONE, termine con cui si intendono diverse procedure atte ad impiegare a scopo trasfusionale il sangue del paziente stesso in ambito chirurgico. La procedura più comunemente utilizzata si chiama predeposito: chi deve subire un intervento di chirurgia elettiva, cioè programmabile e che con buone probabilità richiederà trasfusioni, può essere sottoposto a due, tre prelievi di sangue, nei 20/30 giorni che precedono l'intervento. Se nel corso dell'intervento si renderanno necessario trasfusioni, il sangue dello stesso paziente verrà reinfuso, con minori rischi e con maggiori disponibilità per altri pazienti. Oltre a questa metodologia è possibile effettuare, al momento dell'intervento l'emodiluizione isovolemica, che comporta la sottrazione di elevate quantità di sangue bilanciate da uguali quantità di liquidi di sostituzione; infine il recupero intra o postoperatorio in quegli interventi chirurgici ad elevato sanguinamento.
AZOTEMIA, rappresenta la quantità di azoto nel sangue espresso come concentra-zione di urea e come tale viene dosato. Poiché l'urea viene eliminata per via renale, un suo alto valore nel sangue può indicare una alterazione del filtro renale.

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