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| Anno I numero 8 - Ottobre 2006 |
NOTIZIARIO
MENSILE |
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RECENTI DISPOSIZIONI PER LA SICILIA
Le novità per chi dona per la prima volta e la tracciabilità delle donazioni
Risalgono a qualche mese fa, con l'emanazione del Decreto assessoriale 7655 del 4 aprile 2006, le nuove disposizioni indirizzate al medico prelevatore da parte della Regione Siciliana, al fine di innalzare i livelli di sicurezza trasfusionale nell'isola.
Precedentemente a tale decreto, in Sicilia, il candidato donatore poteva in qualunque momento recarsi presso un centro di raccolta e, dopo essere stato sottoposto al colloquio preliminare, se risultato idoneo, effettuare la propria donazione di sangue nell'arco della stessa giornata. Il nuovo decreto introduce invece una novità che muta la prassi tradizionale: in base ad esso, il medico responsabile della raccolta di unità di sangue e/o di emocomponenti non può effettuare il prelievo al cittadino che si propone di donare il proprio sangue, senza che questi sia stato sottoposto a tutte le indagini preliminari prescritte come da allegato 7 del Decreto del 3 marzo 2005 lettera B e all'indagine ALT esclusi i test NAT. La diretta conseguenza di ciò consiste nel fatto che l'aspirante donatore (ossia colui che non ha mai donato o che non effettua una donazione da oltre 2 anni) deve sottoscrivere, indirizzandola all'associazione presso cui intende eseguire il prelievo, una richiesta di idoneità, completa di dati anagrafici e recapiti. Il candidato donatore a quel punto verrà chiamato per effettuare la donazione nell'arco dei giorni successivi a tale controllo preliminare, il tutto a rendere sempre più certa la qualità e la sicurezza del sangue trasfuso.
Nell'ambito della Regione Siciliana, l'atto della donazione viene pertanto rinviata, in seguito a quanto previsto dal Decreto 7655, all'esito favorevole degli esami attestanti almeno la negatività per i test LUE, HIV Ab 1-2, HBs Ag, HCV Ab ed ALT; chiaramente l'unità donata dovrà comunque essere sottoposta a tutti gli esami obbligatori previsti dalla normativa vigente nazionale e regionale, compresi i test NAT. I risultati degli accertamenti degli aspiranti donatori idonei verranno inoltre loro consegnati solo all'atto della donazione.
Oltre a definire le procedure da eseguire nel caso di positività ai test cui è sottoposto il contenuto di ogni singola sacca e a fornire le linee guida sull'utilizzo clinico del plasma, il decreto parla anche di tracciabilità totale delle donazioni di sangue e/o di emocomponenti la quale deve essere garantita mediante l'utilizzo dello stesso sistema gestionale informatico adottato dalla Regione Siciliana per tutti i SIMT. A tal fine, i direttori generali delle aziende sanitarie stanno provvedendo a dotare i propri SIMT di licenze d'uso di software gestionali in uso presso il SIMT, in numero sufficiente per poter gestire le unità di raccolte fisse e mobili ad essi collegate, sulla base degli ambiti territoriali.
Tali norme, una volta pienamente attuate, garantiranno certamente una maggiore uniformità e sicurezza nella gestione delle unità di sangue raccolte in Sicilia.
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Per informazioni più dettagliate, si consiglia di prendere visione della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n.21 del 21 aprile 2006 alla pagina:
http://gurs.pa.cnr.it/gurs/gazzette/g06-21/g06-21-p15.htm