|
||
| Anno I numero 6 - Luglio 2006 |
NOTIZIARIO
MENSILE |
|
|
Warning: include(../menu.htm) [function.include]: failed to open stream: No such file or directory in /home/mhd-01/www.avisgiarre.it/htdocs/informavis/VI-06.php on line 51 Warning: include() [function.include]: Failed opening '../menu.htm' for inclusion (include_path='./:/usr/share/php/') in /home/mhd-01/www.avisgiarre.it/htdocs/informavis/VI-06.php on line 51 |
||
MINORI E DONAZIONE DEL SANGUE
Il Decreto del Ministero della Salute del 3 marzo 2005, contenente i protocolli per l'accertamento dell'idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti, dichiarava ancora, in maniera ineccepibile, che il candidato donatore, per essere tale, dovesse possedere un'età compresa fra i 18 e i 65 anni (Allegato 5: Requisiti fisici per l'accettazione del candidato donatore di sangue intero). Ciò accadeva in Italia fino a quasi tutto il 2005 e a differenza di quanto si verifica in altri Paesi del mondo quali gli USA, dove l'atto di donare sangue è consentito a partire dalla maggiore età che però, ricordiamo, negli Stati americani si acquisisce a 16 anni.
La legge n. 219 del 21 ottobre 2005, all'art. 3, comma 2, introduce invece delle grosse novità in quest'ambito, pur esprimendosi in maniera alquanto lapidaria e lasciando dunque molte questioni in mano al medico responsabile della selezione. Vi si legge infatti soltanto che "Per le persone di età inferiore ai diciotto anni il consenso è espresso dagli esercenti la potestà dei genitori, o dal tutore o dal giudice tutelare", autorizzando pertanto la donazione

È chiaro che, affinché un giovane aspirante donatore possa essere prescelto per la donazione, egli debba essere sottoposto al colloquio di routine e quindi debba essere verificata in maniera scrupolosa la sua idoneità fisica (peso, pressione, emoglobina, ecc.), valutando bene le condizioni generali di salute, come nel caso di chiunque altro si appresti a donare il proprio sangue. Dinanzi alla genericità della legge, sorgono tuttavia molte perplessità e in tanti si sono posti dei quesiti come, ad esempio: qual è il limite di età minimo perché un minorenne possa effettuare una donazione di sangue intero? O ancora, è giusto che un giovane donatore di meno di 18 anni doni normalmente 4 volte l'anno, se si tratta di un ragazzo, o 2 se si tratta di una ragazza? Una risposta a tali quesiti può essere data, di volta in volta, dal medico selettore al momento del colloquio e della visita.
Poiché ciascuna AVIS dislocata sul territorio mira al reclutamento di donatori periodici, vale a dire di persone che donano abitualmente sangue o emocomponenti e che per essere ritenute tali devono aver effettuato una donazione nell'arco degli ultimi due anni, è opportuno tutelare la salute di chiunque scelga di fare del dono del sangue un gesto di solidarietà umana non occasionale. Se un giovane quindi decide di offrire volontariamente il proprio sangue, occorre valutare a fondo la sua salute e il grado del suo sviluppo, per evitare spiacevoli incidenti.
Per questa ragione l'AVIS di Giarre Riposto, che si è immediatamente adattata alle nuove indicazioni legislative, ha comunque sinora arricchito le file dei propri soci donatori soltanto di poche unità costituite da ragazzi di età inferiore ai 18 anni. Ci si augura che essi, insieme agli altri giovani volontari, intendano proseguire l'attività di promozione del sangue, andando a costituire il nerbo futuro dell'associazione.